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Daunbailò

L'improbabile inglese di Roberto Benigni

23 dicembre 2001

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Roberto Tartaglione

No

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Ricordate il film di Jim Jarmusch Daunbailò, del 1986? Un film delizioso, con un Roberto Benigni che parlava un inglese improbabile: Daunbailò corrisponde infatti all'inglese Down by law.

Per chiarire le cose, ecco come Benigni racconta ai suoi compagni di cella Zack (Tom Waits) e Jack (John Lurie) il motivo del suo arresto:

"We was playing cards... the table...and I had no money, but I'm a cheater... Yes, very good. I don't know why, the noticed afterwhile I'm a cheater, strange, I'm a good cheater. They noticed and I run, and they run back me. I went in a room, in another room, with the biliard, the pool, and they for stop me (Roberto mima il gesto di tirargli dietro le palle del biliardo). You throw the ball against me ? I throw the balls against you. I take a ball, number 8, a very good ball, black ball, and (Roberto mima di tirare una palla e di colpire un uomo in fronte) stuuum, at the ground, first stroke. A very big man, dead, at the ground. You throw the balls against me ? I throw the ball against you. But I'm not a criminal, I'm a good hag"

(traduzione: Giocavamo a carte e non avevo soldi. Però sono un baro. Non so come, mi hanno scoperto subito, io sono scappato e mi sono corsi dietro. Arriviamo in un'altra stanza, e per fermarmi mi tirano le palle del biliardo. Tu tiri le palle a me ? Io tiro le palle a te. E così ho preso la palla numero 8 e ho centrato in pieno un omone grosso grosso. Steso, al primo colpo. Morto. Ma io non sono un assassino, sono un bonaccione).


La locandina del film, esposta su una parete di Scudit, Scuola d'Italiano Roma. Opera propria.

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