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L'automobile di Leonardo

Davvero l'automobile l'ha inventata lui?

9 dicembre 2001

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Giulia Grassi

No

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Nel corso della sua vita Leonardo ha annotato minuziosamente su taccuini e codici tutte le osservazioni e le riflessioni che suscitavano i suoi studi (di botanica, ottica, anatomia, geologia, fisica, meccanica, ecc), accompagnandole con schizzi e disegni.

Ci sono arrivati circa 4.000 fogli da lui annotati e disegnati, oggi raccolti in codici conservati nelle biblioteche di mezzo mondo; ma gli studiosi hanno calcolato che Leonardo ne avrebbe riempiti circa 20.000 (equivalenti a 68 libri di 300 pagine ciascuno). Tutto materiale andato disperso dopo la sua morte.

Leonardo è considerato un grande inventore. Nei suoi disegni sono stati individuati i 'prototipi' del sottomarino, del deltaplano, del paracadute, dell'elicottero, del carro armato... Macchine all'avanguardia per i suoi tempi, che Leonardo è riuscito solo a immaginare: secondo alcuni perché non disponeva di una tecnologia adeguata per farle funzionare (ad esempio, non aveva la benzina), secondo altri perché in fondo è stato un genio inconcludente e dispersivo, come già annotava il biografo Giorgio Vasari (Adunque, veramente mirabile e celeste fu Lionardo, [...]. E massime nella erudizione e principii delle lettere, nelle quali egli avrebbe fatto profitto grande, se egli non fusse stato tanto vario et instabile. Percioché egli si mise a imparare molte cose e, cominciate, poi l'abbandonava.1565).

In ogni caso, c'è un elemento assoluto di novità nei suoi studi in questo settore: Leonardo aveva capito che era possibile realizzare un numero infinito di macchine usando, però, un numero finito, limitato, di meccanismi, assemblati di volta in volta in modo diverso, e che lui chiamava elementi macchinali. Da questo punto di vista, è stato veramente un anticipatore rispetto ai suoi contemporanei.

Tra le tante invenzioni anticipatrici attribuite al genio toscano fino a qualche anno fa c'era anche l'automobile. Così veniva interpretato un disegno conservato nel Codice Atlantico (Milano), il folio 812r, che rappresenta un carro con ruote, ingranaggi a molle e uno sterzo a timone. È datato al 1478 circa e quindi è stato realizzato quando Leonardo aveva ventisei anni.



In base al disegno sono stati elaborati una serie di modelli in legno e metallo di questo 'carro semovente', esposti in vari musei: il primo è del 1939, l'ultimo del 2004.


A sinistra: Modello in legno e metallo (h. 58 cm, larg. 104 cm, lung. 124 cm) di R. A. Guatelli (1953); a destra: Modello funzionante in metallo e legno ideato nel 2004 (Museo della Scienza di Firenze & Leonardo3), Wikipedia pubblico dominio


Ma si tratta veramente di un'automobile? Molti ne erano convinti, altri avevano dei dubbi. Oggi viene accettata l'idea che si tratti, in realtà, del progetto di una macchina teatrale, di un dispositivo per realizzare degli 'effetti speciali', e in grado di effettuare brevi movimenti: un carrello per spostare scenografie o portare in scena mostri e simili. Del resto sappiamo che, tra le tante attività, Leonardo ha svolto anche quella di regista e scenografo, allestendo spettacoli memorabili, in particolare alla corte di Ludovico il Moro a Milano (1482-1499). Un'attività nella quale poteva mettere in atto sia la sua fantasia creativa sia la sua abilità di progettista di macchine e apparati.

Il più famoso di questi spettacoli milanesi è la Festa del Paradiso, allestita da Leonardo per le nozze di Isabella d'Aragona con Gian Galeazzo Sforza.



Un piccolo mistero svelato, perciò, che accresce l'ammirazione per la personalità multiforme di questo genio del Rinascimento che, nei suoi scritti, annotava "voglio far miraculi".


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