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Animalisti alla garibaldina - Esercizi / avverbi

infatti, insomma, allora, dunque, quindi

27 marzo 2011

a2

Arianna Fioravanti

I materiali di Matdid sono scaricabili liberamente come supporto per lezioni di italiano. Ne è vietata la pubblicazione su carta o in formato digitale salvo autorizzazione.

Esercizio 1 Leggere il testo e, successivamente, nel secondo testo inserire gli avverbi infatti, insomma, dunque, allora, infatti Testo: al circo DOMATORE: Avanti...! stop! In equilibrio sullo sgabello!

ELEFANTESSA: Signor Domatore, sono stanca e voglio riposare. Mi fanno male le articolazioni, ho fame e sete!

DOMATORE: Girare, girare! Non dimenticare che con me ho uncini e pungoli elettrici.

ELEFANTESSA: Signor Domatore, nel mio habitat naturale percorro anche 50 chilometri al giorno e passo la maggior parte del mio tempo mangiando. Qui l’unico movimento possibile è l’oscillazione della testa, quando lei non mi costringe a fare gli esercizi.

DOMATORE: Insomma, ti vuoi muovere? In piedi sulle zampe posteriori o ti metto un ferro rovente sotto la gola!

ELEFANTESSA: Signor Domatore, io sono molto socievole, ho un alto senso della famiglia, dell’amore e dell’amicizia. Mi piace vivere in gruppo e cooperare con tutte le altre femmine all’educazione dei più piccoli.   

DOMATORE: Sei un animale! Un vero animale!

ELEFANTESSA: Infatti, signor Domatore! Io sono un animale, quindi per me è umiliante e innaturale fare questi esercizi, vivere continuamente con le catene alle zampe o esibirmi davanti a un pubblico che applaude e schiamazza. La prigionia, i lunghi viaggi, il rumore, le luci, la musica: tutto questo mi ferisce. Ci sono molti esempi di elefanti impazziti per la sofferenza e lo stress della loro vita nei circhi, non lo sa?

DOMATORE: Adesso basta! Io sono più intelligente e più forte di te, dunque decido io cosa devi fare tu.

ELEFANTESSA: Se lei è più intelligente di me, allora può capire benissimo come mi sento.

DOMATORE: Avanti...!, stop! In equilibrio sullo sgabello! Girare! In piedi sulle zampe posteriori!




Adesso rileggi il dialogo inserendo le parole mancanti:

DOMATORE: Avanti...! stop! In equilibrio sullo sgabello!

ELEFANTESSA: Signor Domatore, sono stanca e voglio riposare. Mi fanno male le articolazioni, ho fame e sete!

DOMATORE: Girare, girare! Non dimenticare che con me ho uncini e pungoli elettrici.

ELEFANTESSA: Signor Domatore, nel mio habitat naturale percorro anche 50 chilometri al giorno e passo la maggior parte del mio tempo mangiando. Qui l’unico movimento possibile è l’oscillazione della testa, quando lei non mi costringe a fare gli esercizi.

DOMATORE: _______________________, ti vuoi muovere? In piedi sulle zampe posteriori o ti metto un ferro rovente sotto la gola!

ELEFANTESSA: Signor Domatore, io sono molto socievole, ho un alto senso della famiglia, dell’amore e dell’amicizia. Mi piace vivere in gruppo e cooperare con tutte le altre femmine all’educazione dei più piccoli.   

DOMATORE: Sei un animale! Un vero animale!

ELEFANTESSA: ________________, signor Domatore! Io sono un animale, _________________ per me è umiliante e innaturale fare questi esercizi, vivere continuamente con le catene alle zampe o esibirmi davanti a un pubblico che applaude e schiamazza. La prigionia, i lunghi viaggi, il rumore, le luci, la musica: tutto questo mi ferisce. Ci sono molti esempi di elefanti impazziti per la sofferenza e lo stress della loro vita nei circhi, non lo sa?

DOMATORE: Adesso basta! Io sono più intelligente e più forte di te, _____________________ decido io cosa devi fare tu.

ELEFANTESSA: Se lei è più intelligente di me, ________________ può capire benissimo come mi sento.

DOMATORE: Avanti...!, stop! In equilibrio sullo sgabello! Girare! In piedi sulle zampe posteriori!



(Soluzione nel testo di partenza)

 

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